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I nostri programmi Sibillini
Il mio 1° libro...."Se questo giorno non avesse data"
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visitato *loading* volte
Mi sono localizzata a Papigno; un po' per ragioni termiche (momenti mi scioglievo pure io insieme ai ghiacciai se restavo in citta', ed io finisco moooolto prima dato il tenue peso specifico...), un po' per riappropriarmi del mio spazio (chi vuol intendere intenda, ma non credo che costui passi di qui), un po' perche' c'ho meno spazio da pulire e quindi meno paronoie d'ordine...(co' ste temperrature fa la differenza!!!).
Stanotte dormito come un sasso solo che me ne son passata con il vape acceso e, non ho beccato i pizzichi dei pappataci del fossato, ma me se so' gonfiati l'occhi perche' me ne so' fatto troppo. senza riarieggiare la camera...
Continua il lavoro fra l'umanita' derelitta e mi si stringe sempre tanto il cuore che me li porterei tutti a casa, tanto mi ci identifico...
Poi c'e' un po' di gentilezza e affetto dal maschile che mi garba proprio. Cosi'; solo perche' sento almeno l'amicizia.
Poi ci sono le amiche col mio stesso background con cui ci ripetiamo che almeno fra di noi ci si vuole un gran bene!
Inviti per il week end (montanari e non), mo' vedo....
8 ore totali/reali di camminata ieri alla Laga. Nessuna stanchezza, nessun affaticamento. Bellisimo giro ad anello toccando pizzo di Moscio e Gorzano.
Acqua a non finire dalle numerose fonti e cascatelle, un po' di neve verso le cime acconcata /arroccata sulle selle.
Ottima compagnia e nuovi amici. Molto silenzio e spazi ampi e solitari.
Sulla Laga guardandosi attorno, sembra che l'universo inizi e finisca in quei valloni di pieghe vellutate e che l'unica voce dell'universo sia lo scorsciare dell'acqua.
Qualche giorno fa e' morto zio Costantino, l'ultimo dei Petacchiola papignesi discendenti dal Fulvio fratello di nonna Marietta. Mi piace ricordarli con nome e cognome prima che (se?) ne perda del tutto la memoria.
Lui m0aveva accolto con un sorriso al cimiterpo quando mori' mamma e con gli occhi dolci mi disse semplicemente, con un tono apisolato da qualche parte nella memoria, "Tattina...".
All'improvviso mi sembro di essere tornata indietro ai tempi della protezione totale e delle tante presenze affetive e rassicuranti. Ai tempi della serenita' senza ipoteche.
Eppure con lui non ci si vedeva spesso, ma fu 'unico a ssaper trovare il mio cuore addolorato.
Non gliene saro' mai abbastanza grata.
Adesso che e' andato, un altro puntello affettivo familiare (dei pochissimi che ho) sìeì spento (?). Stanno andando tutti, ad uno ad uno, come candeline che si spengono da sole sulla tora del compleanno.
Fra un po' non avro' piu' nessuno da hiamare zio....che mi riconoscera', che sapra' di me anche quello che io ho scor/ato; che completera' e ivifichera' i miei ricordi, la mia storia.
ma proprio tanto il fatto che la gente abbia voglia di stare con me, di regalarmi del tempo che e' il suo bene piu' prezioso.
Ho imparato un po' di piu' a darmi agli altri, forse piu' profondamente e intimamente di prima. Voglio dire che non sono aumentate piu' di tanto nel numero le mie consocenze, ma si sono qualificate, approfondite, cresciute.
A dirla tutta, piu' di ogni altra cosa c'e' che ho imparato ad indivisuare gli uni/versi comuni. Cosi' c'e' sempre tanto di cui parlare e tanto da fare, progettare, condividere.
Serate in cui non ci si lascerebbe mai, e fra gli sbadigli arriva sempre un racconto in piu'; giornate assolate per creste e nei torrenti, (ri)scoprendo l'eccezionalita' vicino casa.
Quante emozioni passate che tornano, gia' vissute insieme, che neppure il silenzio del tempo ha interretto e si offrono ora presenti e nuove, velate da conoscenze antiche.
Qualcuno ti 'accompagna' il primo giorno del nuovo lavoro; qualcuno si ferma in bici sotto il sole per confermarti che parla di te (..!?!?), qualcuno ci tiene a non creare possibili equivoci..insomma penso che la via del cuore che perseguo da anni anche sul lavoro, cominci a dare i suoi frutti.
Il cerchio si sta chiudendo?
Stamattina sono tor/nata, per un primo cont/atto, ad un mio vecchissimo (e' restato tale nella sua signorile decadenza) ufficio al centro citta'.
Ci stavo quando mi occupavo di educazione ambientale, e da li' svolazzai, senza soluzione di continuita', alla mia attuale azienda.
Nei vari passiggi qualcosa (tanto) s'e' perso. Qualcuno me lo son perso io...
Insomma i vecchi colleghi mi accolgono di nuovo a braccia aperte (non e' una metafora).
Un po' mi sento a casa, ma oltre che individuare 'sta cosa del cerchio che si chiude, non riesco ancora a leggere bene questo segno. Sara' davvero tale? E, se si', prelude ad altri statici cambia/mentii?
'Sta cosa dell'eterno ritorno, ferma o scandisce il tempo?
E la duaita', la differenza, la supera o no?
Ho dovuto pure ridare la mano all'euforico scompensato che me la porgeva con un sorriso e che da un po tentava di avvicinarsi con il fare titubante di chi non sa quale potrebbe essere la re/azione....M'e' venuto normale (?!?!) corrispondergli con sorriso e atteggiamwento amichevole.
Poi vedendolo muoversi intorno e girando sotto quel cielo immenso di blu di Norcia mi faceva strano e un po' mi si stringeva lo stomaco a pensare a quanto avessimo condiviso e che a fine convegno non sarei passata a commentarlo con lui; che non saremmo tornati a casa insieme ; che non fosse ancora la vacanza...
Dentro il sacchetto della spazzatura finisce anche l'ultima illusione.
Ho ancora un mio pubblico di fedelissimi (con tendenza all'ampliamento ed alla dipendenza), che mi segue (e che seguo), nelle varie performances: dal Tai chi, all'Ecosofia, all'Alpinismo, all'Ambientalismo.
Mi piace; mi piacciono, e io a loro. C'e' buona energia e ottima comunicazione, si gioca e si cresce insieme. Finalmente mi consentono di fare quello che amo ed in cui credo, e cosi' riesco a contribuire con il mio piccolo granelllo...
....ogni giorno e' un buon giorno.
Ieri ho visto un cerbiatto: Si e' offerto a lungo al mio sguardo (suo malgrado) perche' era finito sulla strada carrozzabile scelleratamente asfaltata dal Comune di...non voglio far polemiche su un'evento cosi' bello.
Ad un certo punto ha trovato uno sdirupamento meno sdirupato degli altri e s'e' tranquillamente buttato giu' nel bosco.
Bello e tenero come Bambi, con due occhioni, manco a dirlo, dolci e tranquilli; le macchiette simmetriche di qua e di la' delle due righe parallele del dorso...che vi posso dire? m'ha risolta la giornata e ridata un po' di speranza che il nostro ambiente naturale possa ancora farcela e che noi si stia lottando dalla parte giusta!
Ma su questo non avevo dubbi!!!
ovvero: Di come l'antropocentrismo sia stata la rovina del Pianeta
Perche' fra due alternative possibili l'essere umano sceglie sempre quella sbagliata?
Se devi montare un'impalcatura a ridosso di una facciata alla quale si appoggiano da 14 anni incredibilmente e spontaneamente sanissime piante di rose di ogni foggia e colore, le devi radere al suolo?
Bastava una semplice (e forse utile) potatura per garantire la convivenza, e invece 'sto c... di essere umano sceglie sempre la risoluzione finale.
D'un colpo niente piu' colori e odori la prossima primavera.
Sempre che si sente il padrone dell'univerdso e quello che puo' scegliere la scala di priorita'.
Poi dice che faccio l'ambientalista....